The visit

Milano Design Week 2017
Un progetto di Studiopepe

“Quando abbiamo pensato a un progetto ideato da noi per il Fuorisalone abbiamo provato il desiderio di raccontare, non tanto un luogo ma un gesto, un rito, quella della visita.
Così è nato The visit.
La visita è un atto che implica un luogo fisico e le persone che qui ospitano e sono ospitate. Noi siamo partite dalla dimensione intima dell’appartamento. La casa delle persone che abitano in città.
Crediamo che la casa sia la trasposizione fisica del nostro mondo interiore. Che vorremmo a misura d’uomo, pieno delle cose che ci fanno stare bene, frequentato dalle persone che ci piacciono, un mondo dinamico che evolve con noi, dalle barriere fluide, dagli arredi nomadi la cui funzione possa trasformarsi nel tempo.
Un luogo in cui la bellezza ci avvolge e ci accompagna nel quotidiano.

Il progetto è stato costruito su misura su questo appartamento. Uno spazio che è stato abitato, dalle dimensioni reali, intimo, con una forte memoria, ubicato in un contesto urbano dal tessuto molto fitto, storicamente legato al mondo dell’arte e che ora si sta muovendo sempre più verso quello del design.
Anche se attualmente ha sempre meno senso creare distinzioni fra le discipline legate all’espressione creativa visuale: design, arte e moda. La creatività ha molte facce e noi vogliamo raccontare la nostra visione spaziando tra questi mondi. La vita stessa è uno scorrere fluido di esperienze.

L’esperienza è ciò che sta alla base di The Visit. L’esperienza di entrare in uno spazio che racconta le persone che ci abitano non tanto attraverso fittizi segni di vita vissuta, ma attraverso una stratificazione attenta e meticolosa di segni, codici e visioni. Questo è per noi una ‘casa’ nella piena accezione del termine, sia essa una casa privata o un boutique hotel o un qualsiasi luogo legato al concetto di accogliere e raccontare storie.

The Visit ha la struttura di un appartamento milanese dei primi dell’Ottocento: un susseguirsi di stanze con ampie finestre, stucchi e parquet a spina di pesce. Pur rispettando la pianta originale non volevamo che questa diventasse troppo vincolante. Alcuni spazi sono stati ridisegnati attraverso l’utilizzo di tende poste scenograficamente tra una stanza e l’altra. Porte e finestre sono state ‘inglobate’ nel più ampio disegno di wall drawing, uno degli elementi caratteristici del progetto.
I wall drawing che si rifanno agli atelier di artisti come Mondrian o della scuola Bauhaus sono una sorta di pelle, un rivestimento pulsante che crea il tessuto che permea ogni ambiente. Gli elementi di arredo, da quelli più importanti fino al singolo oggetto vivono tutti attraverso un mutuo dialogo con le campiture di colore che li circondano.

Le stanze si susseguono in un gioco di rimandi cromatici e di pattern.
Il nostro scopo è stato quello di creare un’esperienza del bello, attraverso stratificazioni stilistiche che raccontano delle storie, parlano di ricerca, di una certa atmosfera milanese, creativa e sofisticata. I maestri del passato dialogano con il design di ricerca.
Le aziende partner selezionate sono molteplici e ognuna portatrice di eccellenza. Gli arredi sono firmati dai grandi come Gio Ponti rieditato da Molteni&C, Vittoriano Viganò con Astep, Jean Prouvè con Vitra, Angelo Mangiarotti con Agape Casa, Ettore Sottsass con Bitossi. Maestri che al di là delle definizioni hanno lavorato con il concetto della necessità, necessità quasi viscerale di creare progetti utili e belli. Che sono tuttora attuali e portatori di senso.

Ma la casa, dicevamo, è lo specchio di quello che siamo e tutti noi siamo in costante ricerca ed evoluzione: ci siamo innamorati della tradizione artigianale rivisitata di Pietro Russo, del piglio neoborghese di Spotti Edizioni, del modernismo di Atelier de Troupe e Lambert&Fils e Leftover, della visionaria creatività dei tessuti di Bonotto, della qualità dei velluti de L’Opificio, del design fatto a mano di cc-tapis, dell’interpretazione del bagno contemporaneo di Agape, e della delicatezza wild dei fiori di Green Wise.
Per quanto riguarda i complementi la scelta spazia dalla poesia rigorosa di Sfera, all’eleganza contemporanea di Aytm e all’armonia dei colori di Bitossi Home, alla morbidezza e al comfort di Shuj, fino alla freschezza dell’acqua Valverde.

E poi i materiali: un alfabeto quasi infinito di colori di Sikkens coniugato alle superfici di Cedit e Florim, dall’estrema versatilità compositiva, qui tagliate su progetto per creare murales domestici così come i laminati soft-touch di FENIX-NTM, che diventano sculture che rendono omaggio al movimento Memphis.
The visit è un progetto che durerà anche dopo i giorni del Fuorisalone e sarà animato da talk, incontri, esperienze. Tutto rigorosamente su appuntamento.”

Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto

Un progetto di:
Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto,
creative director di Studiopepe.

Hanno collaborato:
Matteo Artemisi e Sonia Pravato

c/o Brera Design Apartment
via Palermo 1, Milano

Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto

Brera è il luogo scelto per ospitare The visit.
Il quartiere di Brera è oggi quello che più di tutti altri rappresenta Milano ed è diventato, grazie al progetto Brera Design District, il più importante distretto di promozione del design in Italia, punto di riferimento internazionale e centro dello sviluppo creativo della città.

Brera Design Apartment è un nuovo format di location ideato da Brera Design District in via Palermo 1, nel cuore del distretto.
Pensato come luogo di incontro e confronto sui temi legati al design, alla comunicazione e alla cultura del progetto, grazie a The visit cambia volto e per un mese diventa un luogo unico e inedito, grazie all'allestimento di Studiopepe.

Brera Design Apartment - vista esterna

Partecipano al progetto:



Un ringraziamento a BANG & OLUFSEN, BITOSSI, BITOSSI HOME, CAMO, ANDREA FERRARI, FUMAGALLI E DOSSI, MENU, VIASATERNA

The Visit è un progetto di Studiopepe

c/o Brera Design Apartment
via Palermo 1, Milano

31 marzo > 10 maggio 2017
Fuorisalone 2017 (4-9 aprile) - 10.00 > 18.00
solo su invito